TORINO, AL CPR DOVE È MORTO MUSA BALDE: "ERA VENUTO IN ITALIA PER UNA VITA MIGLIORE"
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"Nessuno lascia il proprio Paese per piacere, vieni in Italia per una vita migliore - così la comunità guineana a Torino, davanti al Cpr di corso Brunelleschi dove la settimana scorsa è morto uno di loro, Musa Balde - È un essere umano come tutti gli altri, ha dei diritti e vanno difesi". "Noi vogliamo capire perché era nell'ospedaletto, dove non è la prima volta che ci sono dei morti. Musa è stato sbattuto lì e lì è morto, è ora veramente di comprendere se questi posti sono legittimi e se non lo sono bisogna avere il coraggio di chiuderli. Per l'ennesima volta i giudici di pace rinunciano alla loro funzione e si limitano a un atteggiamento notarile" aggiunge Gianluca Vitale, avvocato.
Nell'immagine si vedono tre persone, tutte indossanti mascherine. Due uomini si trovano in primo piano, mentre una donna è sullo sfondo. L'uomo a destra, in primo piano, sembra stare parlando e guarda verso la telecamera, mentre l'altro uomo a sinistra lo osserva con espressione seria. La donna, che si trova dietro di loro, ha un'espressione neutra e guarda nella direzione opposta. L'ambiente sembra essere all'esterno di un edificio, con pareti di colore chiaro.
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- Maggio 31, 2021