MORTE DON MAZZI, IL RICORDO DI EXODUS: "SUO ULTIMO MESSAGGIO È NON SMETTERE MAI DI SOGNARE"
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Si è spento oggi pomeriggio all'età di 96 anni, nella sua storica casa all'interno del Parco Lambro, a Milano, don Antonio Mazzi, sacerdote, educatore e fondatore di Exodus, comunità dedicata al recupero di giovani con dipendenze, problemi familiari e situazioni di grave disagio. Per oltre quarant'anni don Mazzi è stato uno dei volti più conosciuti dell'impegno sociale in Italia, accompagnando migliaia di ragazzi in percorsi di rinascita. "È un momento che sapevamo che sarebbe arrivato, perché la salute delicata di don Antonio ci aveva messo in allerta, ma quando succede non si è mai pronti", racconta Cristina Mazza, sua collaboratrice da trent'anni. "Lui però ha sempre detto che la morte è una festa, per cui c'è stata davvero tanta serenità in questo passaggio". Anche per Franco Taverna, vicepresidente della Fondazione Exodus, questo "è un momento di smarrimento ma anche di ringraziamento" per tutta la strada e le battaglie combattute assieme. "Don Antonio aveva un bel carattere, molto forte. E ancora ieri sera quando ci siamo salutati, con l'ossigeno nel naso e le flebo, e con la prospettiva imminente della sua partenza, mi ha detto che bisognava cominciare". Cristina lo ricorda come "un padre e un prete allo stesso tempo, una guida, un compagno di viaggio per tutti i ragazzi della comunità, che hanno perso una guida ma non un padre, che rimarrà sempre nei loro cuori. Il messaggio che ha lasciato alla comunità è che i sogni sono sempre giovani e che non dobbiamo mai smettere di sognare". I funerali saranno celebrati lunedì 3 agosto, alle 15, nella basilica di Sant'Ambrogio. Per il giorno delle esequie il sindaco Giuseppe Sala ha proclamato il lutto cittadino.
L'immagine mostra un edificio di colore rosa, che sembra essere una casa o una struttura residenziale. La facciata presenta finestre con persiane scure e un tetto inclinato. Davanti all'edificio ci sono diverse piante e alberi, che creano un ambiente verde e naturale. Il terreno è asciutto e leggermente curato, con un’area di giardino visibile. Non ci sono persone visibili nella scena, quindi non ci sono interazioni o relazioni da descrivere. La luce sembra essere naturale, suggerendo un'atmosfera diurni.
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- Data:
- Luglio 31, 2026
- Posizione:
- Milano